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lunedì, 12 giugno 2006

Case chiuse... ma non troppo

Se i politici decidessero di fare un referendum per la riapertura delle case chiuse, i risultati sarebbero sorprendenti. Altroché seggi in Parlamento o in Europa, il plebiscito sarebbe unanime. Infatti, da un'indagine è emerso che ben il 60,5 % degli italiani, è favorevole all'abrogazione della legge Merlin: i maggiori sostenitori sono chiaramente gli uomini, i primi che ne trarrebbero dei vantaggi concreti, ma anche una percentuale maggioritaria delle donne si è dichiarata favorevole a un'iniziativa che lede la dignità della donna stessa (addirittura il 52,9%). Si accettano scommesse su quale sarà la prima forza politica che avrà il coraggio di dare seguito a questa richiesta.
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postato da: stellamagia alle ore 08:53 | link |
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lunedì, 13 febbraio 2006

Camere con vista

Il Red Light District di Amsterdam rischia di spopolarsi per gli affitti troppo alti. Linka, inviato speciale di Spicy, è andato a curiosare per noi. Una delle maggiori attrattive turistiche della città olandese era, e rimane, quella del mercato del sesso. In realtà Sexy Shop e Red Light District sono solo la punta dell'iceberg. Ad Amsterdam il vero business del sesso è nascosto e consiste nella produzione annuale di migliaia di films porno e siti erotici su Internet. Il Red Light District è centralissimo. Da piazza Dam con il suo imponente obelisco bianco che gli olandesi hanno soprannominato Big Dick, Grande Pene, basta camminare per qualche centinaio di metri per entrare nel quartiere del piacere. Il punto centrale è una strada attraversata longitudinalmente da un canale, la Oudezijds Achterburgwal. Lungo i due lati si trovano i bordelli più famosi. Le finestre che danno sulla strada sono molto ampie, alcuni palazzi hanno due o anche tre serie di vetrate sovrapposte. Sono queste le vetrine che ospitano le prostitute e indubbiamente le caratteristiche architettoniche del luogo offrono un piacere particolare. La merce è esposta, la carne in vista. Passeggiando il turista può scoprire angolature sorprendenti, ad esempio una scarpa, un piede, una coscia nuda, sospesi mezzo metro sopra la sua testa. Per accedere ad alcune porte bisogna scendere dei gradini, per altre bisogna salirli. Anche il canale contribuisce al fascino del luogo, al gioco scenografico dell'apparire e scomparire. Le ragazze che si intravedono dall'altro lato sono lontane apparizioni misteriose, introvabili tra tante finestre che sbadigliano spalancate e vuote. Vuote? Non completamente vuote. Il 70% delle finestre mostra un cartello con una scritta ed un numero telefonico: Camere in Affitto. Il problema è che la ristrutturazione edilizia del quartiere, piuttosto fatiscente rispetto agli standard di Amsterdam, ha fatto impennare i costi degli affitti delle camere-vetrina, mentre il prezzo delle prestazioni è rimasto piuttosto stabile. Così nuove splendide vetrine che nelle tinte ricordano i prodotti di lingerie, rosso e crema, argento e nero, e che promettono letti matrimoniali extra large o addirittura water bed, rimangono desolatamente vuote. Il cuore del quartiere a Luci Rosse si spopola, mentre nelle stradine limitrofe e lungo i due canali paralleli si trova una pletora di mini-vetrine. In realtà solo porte a vetri in cui la ragazza si mostra stando in piedi. Qui gli interni sono piccolissimi e la prestazione si consuma sopra una brandina da campo, posto singolo e materassino alto tre centimetri. Secondo Arges, una prostituta olandese che ci ha concesso una breve intervista, le vetrine della Achterburgwal sono troppo care per le ragazze imprenditrici autonome e vengono via via occupate da organizzazioni che dispongono di scuderie di donne, per la maggior parte straniere. Capita così che il turista spagnolo incontri una tipa di Valencia e il giapponese una tailandese. Le olandesi, mi confida Arges, preferiscono ormai lavorare con il sesso virtuale, in cassette o via Internet.
Sadomaso e Feticismo Sadismo e Masochismo Pissing
postato da: stellamagia alle ore 14:29 | link |
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giovedì, 19 gennaio 2006

La parita totale

La rivista Journal of Sex Research ha pubblicato uno studio sull'immagine della donna così come viene proposta nei film per adulti. Il Professor Alan McKee della Queensland University, direttore della ricerca, ha utilizzato come campione i 50 film porno più venduti sul mercato australiano. Per verificare se e in quale misura la donna venga presentata come un oggetto sessuale sono state prese in considerazione diverse situazioni, per esempio chi fra uomo e donna prende l'iniziativa o chi fa più attenzione al piacere del partner. "I risultati sono sorprendenti: le donne in questi film si dimostrano attive e hanno il controllo della situazione", ha dichiarato il professor MCKee: "Il nostro studio dimostra che la pornografia più diffusa in Australia non rappresenta le donne come oggetti, ma come agenti sessuali attivi". Anche le trame dei film sono state giudicate realistiche e tendenti a un sesso paritario. I ricercatori hanno anche cercato di dare un volto al consumatore tipo di pornografia: su 320 acquirenti di film per adulti intervistati, il 20% è rappresentato da giovani donne e il 33% per cento da coppie sposate: il 93% ha dichiarato di credere nell'uguaglianza dei sessi e il 63% si considera religioso. "Siamo ben lontani dallo stereotipo del 'vecchio sporcaccione in impermeabile'", ha commentato McKee.
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postato da: stellamagia alle ore 16:33 | link |
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